ADDIO GAVAN O'HERLIHY

(29 luglio 1951 - 9 Novembre 2021)


Addio a Gavan O’Herlihy, Chuck di “Happy Days”: l’attore che conquistò Hollywood e si ritirò in un faro. L'attore partecipò solo alla prima stagione della serie, nel ruolo di fratello maggiore di Richie e di Joanie.

9 Novembre 2021. Le agenzie battono la notizia della morte del 70enne attore irlandese Gavan O’Herlihy, naturalizzato statunitense. E lo definiscono come uno dei protagonisti di Happy Days. Impegnato in effetti sul quel celebre set, a vestire i panni del fratello maggiore di Richie Cunningham – alias Ron Howard – nella prima stagione del popolare telefilm: nel 1974. In realtà, O’Herlihy si sarebbe emancipato presto da quel successo che, nel corso del tempo, si sarebbe rivelato solo come un semplice, fugace, trampolino di lancio.
Gavan O'Herlihy, famoso come il Chuck Cunningham di "Happy Days". 

O'Herlihy ricoprì il ruolo di primogenito della famiglia solo durante la prima stagione e fu poi eliminato senza spiegazioni, probabilmente per la volontà degli sceneggiatori di dare maggior risalto alla figura del ribelle Fonzie. A dare la notizia il settimanale "The Irish Echo".   

Nel 1973 entrò nel cast di "Happy Days" come il fratello maggiore di Richie (Ron Howard) e Joanie (Erin Moran). Dopo la prima serie, forse per la crescita del personaggio di Fonzie e la sua presa sul pubblico, gli sceneggiatori decisero di eliminare il suo personaggio facendolo sparire dalla scena senza una vera spiegazione.

Questa ha dato origine a quella che nel mondo televisivo viene chiamata proprio la "Sindrome di Chuck Cunningham".   A cavallo tra gli Anni Settanta e Ottanta ha recitato in molti telefilm di successo come "La donna bionica" e "L'uomo da sei milioni di dollari" e "Pepper Anderson agente speciale". In seguito ha preso parte anche a un episodio de I racconti della cripta (1990) e de "L'ispettore Barnaby" (2009).   

Sul grande schermo è apparso in ruoli secondari come in "Un matrimonio" di Robert Altman (1978), "Mai dire mai" (1983), "Superman III" (1983), "Il giustiziere della notte 3" (1985), "Willow" diretto da Ron Howard (1988), "Shooter - Attentato a Praga" (1995), "Il mistero del principe Valiant" (1997), "Il casinò della paura" (1997) e "The Descent Part 2" (2009).
   


Dopo la trasferta a Hollywood, in ritorno alla casa madre.

Del resto, O’Herlihy si è affacciato in punta di piedi nel mondo dello spettacolo. E altrettanto silenziosamente se ne è allontanato. Forse deluso dal sogno americano.

Magari in un sussulto di spirito patriottico che lo ha fatto ritornare nel Regno Unito. Lui, irlandese doc nato a Dublino, che dopo la parentesi americana torna alla casa madre: si stabilisce a Londra.

E per un periodo vive anche in una casa-barca sul Tamigi. Poi più tardi, acquista un faro in Galles, dove risiede e gioisce di un periodo di riserbo e serenità. Infine si stabilisce in una fattoria inglese, dove la meteora dell’attore che ha calcato palcoscenici inglesi e set americani, si eclissa definitivamente.